Siamo lieti di annunciare la pubblicazione del primo numero della rivista "Muse", uno spazio digitale aperto e condiviso, dove le arti si incontrano senza barriere disciplinari.
Nel primo numero troverete contributi di ampio respiro:
- Coreografie dantesche: il Dante estense di Giulia Di Pierro
- 1832-1842: a Crucial but Forgotten Decade in the Life of Manuel García Jr. di Alessandro Patalini
- Il design organizzativo come metadesign di Daniele Bucci
- Turlupineide (1908) – L'Italia liberale in una commedia musicale di Renato Simoni di Elsa Martinelli
- La diglossia nel linguaggio letterario, artistico e museale – Un approccio alla comprensione delle diversità culturali di Marco Izzolino
- La materializzazione del tempo e la drammaturgia dell'amore: différance, Eistand e kairòs nell'opera The Telephone di Gian Carlo Menotti di Denis Forasacco
- Attantività – Per una fenomenologia performativa dei corpi scenici di Danilo Maglio
- Il valore dell’AFAM di Antonio Caroccia
- Anna Magdalena Bach – Piccola cronaca di un grande sogno di Alberto Rizzuti
- La lezione di canto come dispositivo narrativo e pedagogico: finzioni letterarie, pratiche didattiche e realtà istituzionali – Riflessioni semi-serie su ciò che si canta, si insegna, si pretende e si subisce di Marcello Nardis
- L' autenticità delle opere d’arte tra accertamento giudiziale e della libertà critica: riflessioni a margine dell’ordinanza della Corte di Cassazione del 9 Febbraio 2025, N 3231: Corte di Cassazione; sez. I, ord. 9 febbraio 2025, n. 3231, Pres. Iofrida, Rel. Caiazzo di Silvio Pascucci
- Antonio Niccolini scenografo dei Reali Teatri di Napoli — Artem, 2023 (Lilia Flavia Fidenti)
- Danza, schermi e visori. Contaminazioni coreografiche nella scena italiana — Audino, 2024 (Davide De Lillis)
- Mallarmé e il modernismo musicale. Percorsi tra Debussy, Ravel e Milhaud — LIM, 2025 (Marica Bottaro)
- Compositori europei per le scene napoletane nella seconda metà del Settecento — Turchini Edizioni, 2024 (Lilia Flavia Fidenti)
"Muse" è in open access, pubblicata dalla Milano University Press, pensata per essere uno strumento vivo di dialogo tra docenti, ricercatori, artisti, studenti e istituzioni. 
Vi invitiamo a leggere, condividere e partecipare: il cammino è appena iniziato, e la pluralità delle voci è la nostra ricchezza.
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