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AFAM, il Consiglio dei Ministri approva il Regolamento per la programmazione e valutazione. Una svolta storica per l'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, su proposta della Ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il regolamento che disciplina la programmazione, lo sviluppo e la valutazione del sistema dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), dando attuazione a uno dei principali tasselli ancora mancanti della legge n. 508 del 1999.

Nel corso della conferenza stampa [dal minuto 12:00 circa] al termine della riunione del Governo, la Ministra Bernini ha sottolineato il valore storico del provvedimento, evidenziando come il sistema AFAM venga finalmente dotato di un quadro normativo organico, capace di accompagnarne la crescita, la qualità e il pieno riconoscimento all'interno del sistema nazionale dell'alta formazione.

Il nuovo regolamento introduce strumenti destinati a incidere profondamente sull'organizzazione delle istituzioni AFAM.

L'approvazione del regolamento conclude un articolato percorso istituzionale che aveva già registrato un passaggio fondamentale con il parere favorevole espresso dal Consiglio Nazionale per l'Alta Formazione Artistica e Musicale (CNAM).

Nel proprio documento il CNAM ha definito il regolamento uno dei provvedimenti attuativi più attesi della legge n. 508/1999, evidenziandone il valore strategico per il consolidamento dell'autonomia delle istituzioni AFAM, per il riconoscimento della ricerca artistica e musicale e per il rafforzamento del sistema di assicurazione della qualità. Pur esprimendo un giudizio ampiamente favorevole, il Consiglio ha formulato osservazioni e proposte migliorative finalizzate a rendere il nuovo impianto ancora più efficace e coerente con l'evoluzione del sistema.

 

Tra le principali innovazioni del Regolamento:

 

- la programmazione triennale, quale strumento di pianificazione strategica delle attività istituzionali;

un sistema strutturato di accreditamento e valutazione periodica, affidato all'ANVUR, in analogia con il sistema universitario;

- l'istituzione dell'Anagrafe nazionale della ricerca e della produzione artistica, destinata a valorizzare la produzione scientifica, artistica e progettuale delle istituzioni;

- la possibilità di costituire i nuovi Politecnici delle Arti, favorendo forme stabili di collaborazione tra Conservatori, Accademie di Belle Arti, Accademie Nazionali, ISIA e altre istituzioni AFAM;

- nuove disposizioni in materia di sviluppo territoriale, federazioni, fusioni e coordinamento con il sistema universitario.

 

Si tratta di un passaggio atteso da molti anni, che contribuisce a completare il processo di riforma avviato con la legge 508/1999 e già proseguito, negli ultimi anni, con l'introduzione dei dottorati di ricerca AFAM, il rafforzamento del sistema di reclutamento e il progressivo consolidamento della ricerca artistica e musicale.

L'ANDA esprime soddisfazione per l'approvazione del regolamento, riconoscendone il valore strategico per il futuro del settore.

L'Associazione considera questo provvedimento un momento di particolare rilievo nel processo di piena integrazione dell'AFAM nel sistema italiano dell'alta formazione e della ricerca. La definizione di regole certe in materia di programmazione, valutazione e sviluppo rappresenta infatti una condizione essenziale per rafforzare l'autonomia delle istituzioni, sostenere la qualità della formazione e valorizzare il ruolo della ricerca artistica, musicale e coreutica.

Al tempo stesso, ANDA ritiene che la fase di attuazione del regolamento richiederà un confronto costante con le rappresentanze del sistema AFAM, affinché i principi contenuti nel provvedimento possano tradursi in strumenti realmente efficaci per le istituzioni, per il personale docente e tecnico-amministrativo e, soprattutto, per gli studenti.

L'Associazione seguirà con attenzione l'emanazione dei successivi decreti attuativi, confermando la propria disponibilità a contribuire, con spirito costruttivo, al percorso di sviluppo del sistema AFAM.

Il provvedimento approvato oggi rappresenta, senza dubbio, uno dei passaggi più significativi degli ultimi venticinque anni nella storia dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica italiana.

Per l’ANDA, l'approvazione del regolamento rappresenta un risultato di particolare rilievo, ma costituisce al tempo stesso l'avvio di una nuova fase. Restano infatti aperte questioni fondamentali per il settore, tra cui il completamento della riforma dello stato giuridico-economico della docenza, il pieno riconoscimento della ricerca e il consolidamento dell'autonomia delle istituzioni AFAM.

 

Comunicato stampa Consiglio dei Ministri

 

Comunicato stampa del MUR

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