La designazione della Presidente del CNAM, Giovanna Cassese, quale componente del Consiglio direttivo dell’ANVUR rappresenta una notizia di straordinaria rilevanza per l’intero sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, nella seduta n. 175 del 22 maggio 2026, ha infatti deliberato l’avvio della procedura per la nomina del professor Venerando Marano quale Presidente dell’ANVUR e dei professori Giovanna Cassese, Matteo Lorito, Francesco Priolo e Aurelio Tommasetti quali componenti del Consiglio direttivo dell’Agenzia.
Si tratta di un passaggio che assume un valore che va ben oltre il prestigioso riconoscimento personale. Per la prima volta nella storia dell’AFAM, una figura proveniente dal sistema dell’alta formazione artistica e musicale entra nell’organo di governo dell’istituzione chiamata a definire gli indirizzi e le politiche della valutazione della formazione superiore e della ricerca in Italia. Un risultato che testimonia la crescente maturità del settore AFAM e il ruolo sempre più centrale che esso riveste nel panorama nazionale dell’istruzione superiore.
Nel corso del suo mandato alla guida del CNAM, Giovanna Cassese ha contribuito in maniera determinante a rafforzare il dialogo tra il sistema AFAM e le istituzioni nazionali, promuovendo una visione fondata sulla qualità della formazione, sul riconoscimento della ricerca e sulla piena integrazione dell’AFAM nello Spazio europeo dell’istruzione superiore.
La sua presenza nel Consiglio direttivo ANVUR costituisce pertanto una garanzia di attenzione verso le specificità dei processi formativi, creativi e di ricerca che caratterizzano le Accademie, i Conservatori e gli Istituti superiori per le industrie artistiche, favorendo una più compiuta rappresentazione del pluralismo dei saperi e delle pratiche della formazione terziaria italiana.
Alla Presidente Cassese giungano le più vive congratulazioni e gli auguri di buon lavoro per questo importante incarico, certi che saprà svolgerlo con la competenza, l’equilibrio istituzionale e la visione strategica che ne hanno caratterizzato l’azione pubblica in questi anni.












