Così lontano così vicino

Il Decreto Ministeriale n. 226 del 14 dicembre 2021, contenente il Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati, definiva all’articolo 15 i tempi per la definizione delle modalità di accreditamento dei corsi di dottorato di ricerca dell’AFAM. Nello stesso si legge che «entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, con decreto del Ministro sono definite le modalità di accreditamento dei corsi di dottorato di ricerca delle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, nel rispetto di quanto previsto nell’articolo 2, comma 5, della legge 21 dicembre 1999, n. 508».

Il DM n. 301 del 22 marzo 2022, recante Linee Guida per l’accreditamento dei dottorati di ricerca, introducendo la possibilità della partecipazione delle istituzioni AFAM a dottorati in forma consortile con Università proponenti, ribadiva all’articolo 2 che «relativamente alla possibilità che tali Istituzioni possano rilasciare autonomamente titoli di dottorato, titoli multipli o congiunti si dovrà comunque attendere l’adozione del Decreto attuativo dell’art. 15 del DM 226» e il 13 gennaio 2023 scadranno i termini di cui sopra.

In questi mesi l’ANDA ha agito con colloqui e proposte al MUR, riflettendo su una regolamentazione che possa essere rispondente alle specificità del settore e al contempo allinearsi agli standard universitari nazionali e comunitari, e condividendo con il MUR documenti ritenuti utili allo scopo. In particolare l’ANDA ha sottolineato più volte l’importanza della pianificazione dell’allocazione di risorse dedicate alla ricerca, a sostegno delle borse di studio per i dottorandi –, necessarie per rendere i nostri corsi di dottorato attrattivi e competitivi a livello comunitario e internazionale – e a favore del fair play all’interno del sistema, consentendo l’accesso al terzo livello ad istituzioni capaci di progetti meritevoli, indipendentemente dall’entità dei fondi di istituto di cui possono disporre. Ad oggi, però, non vi è traccia di questo Regolamento, ma non disperiamo… mancano soltanto quaranta giorni…

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