Emendamenti ANDA al DdL 1518.

L’ANDA ha avuto modo di presentare diversi emendamenti importanti nell’ambito del Disegno di Legge n. 1518, “Revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario”, attualmente in discussione al Senato della Repubblica.

È possibile leggere gli emendamenti al seguente indirizzo:

http://www.senato.it/show-doc?leg=19&tipodoc=ListEmendc&id=59224&idoggetto=1459709&rif=0

Questi emendamenti rispondono alle istanze sollevate dall’ANDA, con l’obiettivo di:

  • assicurare maggiore stabilità all’interno delle istituzioni AFAM;
  • adeguare i requisiti di produttività, qualificazione e valutazione scientifica e artistica alle specificità dei settori AFAM;
  • introdurre criteri più chiari, trasparenti e coerenti per le commissioni valutatrici;
  • valorizzare l’attività di produzione artistica.

Questi emendamenti rappresentano non solo un riconoscimento concreto del ruolo che l’AFAM svolge nella formazione, nella cultura e nella ricerca del paese, ma anche un passo significativo verso:

  • una maggiore equità nel reclutamento e nella valutazione, che tenga conto delle specificità disciplinari, artistiche e performative, non solo scientifiche;
  • una riduzione del contenzioso e delle disparità territoriali, grazie a requisiti più uniformi e trasparenti;
  • un sistema universitario più inclusivo, flessibile e vicino alle esigenze reali di chi opera nel mondo universitario e dell’alta formazione;
  • una maggiore attrattività internazionale, con criteri di allineamento e raccomandazioni agli standard europei.

L’ANDA vuole rivolgere un sincero ringraziamento ai senatori che hanno presentato e portato avanti questi emendamenti, con il loro ascolto e la loro sensibilità verso le esigenze della comunità accademica dell’AFAM.

Continueremo a seguire con attenzione l’iter del DDL 1518. Sono momenti come questi che dimostrano quanto sia prezioso il dialogo tra associazioni, istituzioni e parlamentari. Per l’ANDA è essenziale continuare a partecipare, proporre e collaborare: solo così si costruisce un sistema universitario e dell’alta formazione più giusto, forte e capace di rispondere alle sfide del presente e del futuro.