L’ANDA in audizione al Senato: «È il momento di completare la riforma dell’AFAM»

Si è svolta oggi, presso la VII Commissione del Senato della Repubblica, l’audizione dell’ANDA – Associazione Docenti AFAM, nell’ambito dell’esame congiunto dei Disegni di legge nn. 1411, 1497 e 1701, dedicati alla valorizzazione del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. A rappresentare l’Associazione è stato il Presidente, prof. Antonio Caroccia, che ha illustrato la memoria predisposta dall’ANDA, offrendo un contributo scientifico e istituzionale al dibattito parlamentare sulle prospettive di completamento della riforma dell’AFAM, avviata con la legge n. 508 del 1999.

Nel corso dell’intervento, Caroccia ha sottolineato come l’esame congiunto dei tre disegni di legge rappresenti un passaggio di particolare rilievo per il settore. «Per la prima volta dopo oltre venticinque anni – ha evidenziato – il Parlamento dispone contemporaneamente di tre iniziative legislative organiche che affrontano, da prospettive differenti ma convergenti, il futuro dell’AFAM. Non siamo di fronte alla necessità di una nuova riforma, ma all’esigenza di completare quella iniziata nel 1999». La memoria presentata al Senato non si è limitata all’analisi dei tre disegni di legge, ma ha proposto una visione complessiva per il futuro del sistema AFAM. Tra i principali temi affrontati figurano il completamento della riforma prevista dalla legge n. 508/1999; il pieno riconoscimento universitario della funzione di alta formazione e di ricerca delle istituzioni AFAM; la valorizzazione dello stato giuridico ed economico della docenza; la piena integrazione dell’AFAM nel sistema nazionale della formazione superiore; il riconoscimento della denominazione di laurea e laurea magistrale per i titoli accademici; il rafforzamento del ruolo internazionale delle istituzioni AFAM quale patrimonio strategico del Paese.
L’Associazione ha inoltre evidenziato come i tre provvedimenti presentino numerosi elementi complementari: il DDL n. 1411 (d’iniziativa della Senatrice Gelmini) pone al centro lo stato giuridico ed economico dei docenti; il DDL n. 1497 (d’iniziativa dei senatori Malan, Mennuni, Bucalo e Marcheschi) propone una delega al Governo per il completamento della trasformazione ordinamentale del sistema; il DDL n. 1701 (d’iniziativa del Senatore Pirondini) affronta in maniera organica i profili della docenza, della ricerca e della governance delle istituzioni AFAM. L’ANDA ricorda inoltre che alcuni di questi disegni di legge sono stati elaborati attraverso un confronto diretto con i senatori proponenti, ai quali l’Associazione rivolge un sentito ringraziamento.
Nel suo intervento, il Presidente Caroccia ha ribadito che l’ANDA non ha inteso avanzare rivendicazioni di categoria, ma offrire al Parlamento il contributo di chi vive quotidianamente il sistema AFAM attraverso la didattica, la ricerca, la produzione artistica e il confronto istituzionale. L’obiettivo dell’Associazione è favorire la costruzione di una riforma condivisa, capace di armonizzare le migliori soluzioni contenute nei tre disegni di legge e di condurre, entro la conclusione della XIX Legislatura, al definitivo completamento del percorso riformatore avviato oltre un quarto di secolo fa. Con questa audizione, l’ANDA conferma il proprio impegno per la crescita dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, nella convinzione che investire nell’AFAM significhi investire nella cultura, nella ricerca, nella creatività, nella formazione delle nuove generazioni e nella competitività internazionale del Paese.
Le considerazioni conclusive dei senatori Verducci, Bucalo e Pirondini hanno confermato il clima costruttivo dell’audizione e la comune consapevolezza che il sistema AFAM sia giunto a un passaggio decisivo del proprio percorso istituzionale. Pur nella diversità delle rispettive impostazioni politiche, è emersa la condivisa necessità di proseguire il percorso di valorizzazione dell’AFAM e di utilizzare il lavoro della Commissione per giungere a una riforma condivisa.

È possibile ascoltare l’audizione al seguente indirizzo: https://webtv.senato.it/webtv/commissioni/valorizzazione-del-sistema-afam

Mentre la VII Commissione era riunita per l’audizione dell’ANDA, è arrivato un annuncio destinato a segnare un passaggio storico. La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha infatti comunicato che i diplomi rilasciati dalle istituzioni AFAM assumeranno la denominazione di laurea, riconoscendo definitivamente la natura universitaria dei percorsi di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si tratta di una decisione che coincide con uno dei punti qualificanti della memoria presentata dall’ANDA al Senato, nella quale l’Associazione ha individuato proprio nel riconoscimento della denominazione di laurea e laurea magistrale uno degli interventi necessari per il completamento della riforma della legge n. 508/1999. L’ANDA accoglie con grande soddisfazione questo annuncio, che rappresenta un importante riconoscimento istituzionale per l’intero sistema AFAM e conferma una direzione da tempo sostenuta dall’Associazione. Le dichiarazioni della Ministra Bernini, che ha definito il provvedimento un «riconoscimento storico», capace di rafforzare la leggibilità internazionale dei titoli e di valorizzare uno dei pilastri del Made in Italy, si inseriscono in una giornata che segna un’accelerazione concreta del percorso di riforma del settore.

L’audizione odierna rappresenta un ulteriore tassello dell’attività che l’ANDA porta avanti da anni nei confronti del Parlamento e del Governo. Dall’Affare assegnato n. 372 fino all’esame dei Disegni di legge nn. 1411, 1497 e 1701, l’Associazione ha accompagnato il dibattito istituzionale con dossier, proposte normative, contributi scientifici e interlocuzioni costanti, nella convinzione che la valorizzazione dell’AFAM costituisca una scelta strategica per il futuro culturale del Paese.

L’ANDA continuerà a seguire con la massima attenzione l’iter parlamentare dei Disegni di legge nn. 1411, 1497 e 1701, confermando il proprio impegno a contribuire, con spirito costruttivo e culturale, allo sviluppo dell’AFAM.